STEP #09 – Amici e collaboratori

 Il Trio-Poker della rivoluzione tecnologica

fig. 1 Nella foto da sinistra a destra Hoff, Faggin e Mazor nel 2009 mentre
ricevono dal presidente Barak Obama la medaglia al valore nazionale della tecnologia
(la più alta onorificenza in quell'ambito)

Due personaggi che hanno strettamente collaborato con Faggin per molti anni nella progettazione del microprocessore sono Stanley Marzon e Ted Hoff. Assieme contribuirono alla creazione di un dispositivo eccezionale e sopratutto indispensabile nella nostra vita odierna. Un altra figura fondamentale è quella di Masatoshi Shima. Le ramificazioni e le strette collaborazioni che si crearono tra questi, i reciproci rapporti di rispetto e team building riuscirono a far collaborare 4 menti brillanti, nonostante background, storie e radici molto diverse tra loro. Lo stesso Faggin afferma l'importanza del profondo sostegno che queste altre tre persone hanno impiegato nella realizzazione del microprocessore.

Stanley Mazor
Stanley Mazor nacque da genitori Ebrei e nei primi anni della sua si trasferì in California;  frequentò la Oakland High School e si laureò nel 1959; Si trasferì a San Francisco dove frequentò gli studi di design e costruzione degli elicotteri per hobby e passione. Si sposò con Maurine nel 1962. Fu contemporaneamente in quegli anni che sviluppò la passione per l'informatica e i computer, imparando la programmazione e studiando il SFSU’s IBM 1620. Ebbe anche una cattedra come assistente in insegnamenti correlati all'apprendimento del funzionamento 
fig. 2
Ritratto di Stanley Mazor
"The Free Social Encyclopedia"
di queste macchine. Nel frattempo la sua passione si tramutò nello sviluppo pratico di queste  architetture al di fuori dell'ambito universitario. Nel 1964 diventò un programmatore per la "Fairchild Semiconductor" e poco dopo fece carriera e ottene il posto di capo designer del reparto di ricerca digitale nel quale brevettò il "symbol" (un computer con un linguaggio ad alto livello). Il vero salto lo fece nel '69 entrando a lavorare per la Intel, dove fu incaricato di collaborare nella realizzazione di un progetto estremamente complesso: la realizzazione di una architettura nuova ed estremamente piccola "
computer-on-a-chip" (il microprocessore appunto). Gli sviluppatori Giapponesi della "Buiscom" chiesero a Intel di completare il design e la realizzazione di un nuovo integrato; Assieme a Faggin, Hoff e Masatoshi Shima riuscirono a portare alla luce il progetto del Intel 4004. Fu molto difficile convincere la Intel a finanziare questo progetto ma grazie alla leader-ship di Faggin la Intel nel 1971 presentò il 4004. Dopo sei anni, si trasferì a Bruxelles, dove continuò a lavorare per Intel, come ingegnere sviluppatore per altri prodotti del marchio. Ritornò in California l'anno seguente dove insegnò al "Technical Training Group", successivamente alla Stanford University e alla Università di Santa Clara. Nel 1984, Mazor si cominciò a dedicare allo sviluppo e allo studio dei "Silicon Compiler Systems". Nel 2008 è diventato direttore sviluppo della "BEA System", la terza società più grande al mondo nel settore della difesa aerospaziale.

Marcian Edward Ted Hoff Jr.
fig. 3  Foto di Marcian
Edward Ted Hoff
Nacque il 28 ottobre a Rochester, New York. Dopo aver conseguito la laurea presso l'istituto Politecnico Rensselear nel 1958, svolse e progettò brevetti per la "General Railway Signal" di Rochester. Si laureò alla Stanford University dove nel '59 e svolse il suo Ph.D. nel 1962. Entrò a far parte della Intel nella 1968 come dodicesimo dipendente e fu uno dei primi a proporre la creazione e allo sviluppo di processori universali utili per scopi diversi. Più specificatamente  cercò di influenzare la intel a produrre meno dispositivi "Special Purpose" e a finanziare nuovi progetti dediti alla ricerca di di architetture più complesse ma allo stesso tempo utilizzabili in molti ambiti. Fu proprio questo desiderio a portarlo sulla stessa strada che stavano intraprendendo Faggin e Mazor riguardo allo sviluppo del Intel 4004. Infatti lui stesso contribuì nella maggior parte delle fasi di questo progetto sopratutto tra il 1970-71. Nel 1980 Hoff, fu nominato il primo "Intel fellow" che ancora oggi rappresenta la più alta posizione tecnica all'interno di questa azienda. Nel 1983 abbandonò questa posizione a favore di un altra grande azienda la "Atari" (principalmente sviluppatrice di videogiochi). Rimase qui fino al 1995. L'anno seguente è divenuto vice presidente esecutivo  vendite e marketing di "Sega".

Masatoshi Shima
fig. 4 Foto di Masatoshi Shima
alla consegna del premio
Nacque il 22 agosto 1943 in Giappone. Ottenne la laurea in chimica, ma a causa degli scarsi risultati e la poca voglia di intraprendere una carriera all'interno di quel settore, decise di diventare un informatico. Così approdò alla "Buiscom" (produttrice di calcolatrici), dove apprese l'arte dell'elettronica e imparò a disegnare e comprendere gli schemi dei circuiti. Fu proprio quando questa società decise di allargare i propri rapporti con la Intel per motivi economici (aveva bisogno di un partner che le producesse MOS ad alta densità di silicio per le calcolatrici), che Masatoshi venne in contatto con Faggin e tutti i suoi collaboratori occidentali; fu così che il gruppo di lavoro si completò ufficialmente. Lui stesso disegnò parte della architettura del Intel 4004, ma la cosa importante fu che l'intel stessa (della quale le altre figure erano dipendenti) non avrebbe mai potuto impiegare questo nuovo processore nelle calcolatrici per lasciare l'intera fetta di mercato alla Buiscom appunto. Ma la relazione con Faggin e Masatoshi non finisce qui; infatti i due collaborarono sempre per l'Intel nel progetto del processore 8008 (Shima era il disegnatore). Quando nel 1975 Faggin lasciò Intel per fondare Zilog, Shima lo seguì e realizzarono assieme il famoso e ancora oggi celebre "Z80". Si racconta che Shima fosse talmente bravo, che i suoi progetti realizzati su carta  e a mano, fossero talmente complessi che solo una piccola cerchia di persone riusciva veramente a comprenderne il senso; i suoi progetti assomigliavano quasi a delle planimetrie e quindi erano molto utili nel momento della realizzazione vera e propria dei prototipi.

 
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